giovedì 11 febbraio 2016

Mini Album My Mind's Eye Cupid's Arrow No.14

Viviamo una giornata tranquilla e serena come sempre. Le ore trascorrono noiose, la solita routine i soliti gesti quasi automatici poi, senza essere avvisate, incrociamo i suoi occhi. La nostra vita si stravolge in un solo piccolo attimo. Le guance s'imporporano, la voce ci trema, e lo stomaco fa le bizze. E se solo ci parla... ci scatta il panico. Non ci servono mille ragionamenti per capire che ci siamo innamorate perché in realtà, non capiamo proprio più nulla. L'unica cosa che siamo in grado di fare è quella di sorridere inebetite tutte le volte che pensiamo al suo sguardo, arrossiamo al ricordo della sua voce e non siamo più in grado di concludere nulla se non in modo molto impacciato.

Eppure siamo donne che nella vita sono in grado di affrontare cose che neanche ci immaginiamo, come possiamo spiegarci questo stato di bolla in cui cadiamo per uno sguardo se non come lo scherzo buffo di un bambino monello! Io non me lo posso spiegare altrimenti. Non posso spiegarmi le farfalle nello stomaco che svolazzano ogni volta che mi guarda, quello sguardo rapito ogni volta che mi parla ed il cuore che accelera incontrollato ogni volta che mi sfiora, non posso giustificare questa debolezza se non per colpa di quel birbante di Cupido che quel giorno, sotto la neve, nel momento in cui lui mi ha abbracciata, ha scoccato la sua stupida freccia.

Una freccia che mi ha colpita in pieno e mi ha lasciata in balia di una dolce nostalgia, di sogni ad occhi aperti e zucchero nella vita. Una freccia senza la quale la mia vita sarebbe grigia, monotona e deserta. Grazie Cupido, grazie monello birbante...






Un abbraccio
A hug

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