martedì 10 aprile 2012

Dark China - Kokeshi doll

La storia dell'inchiostro cinese ha radici lontane. Già nel 300 d.C. i cinesi produssero una sorta di tintura rossiccia, formata da linfa e resina vegetale mischiata con vari insetti appositamente allevati, che veniva utilizzata in una specie di primitiva stampa xilografica.
Nel IV o V secolo dopo Cristo Wei-Tang elaborò una formula composta da un residuo carbonioso, resine ed acqua. Mentre in precedenza venivano usati direttamente i residui degli oli bruciati, Wei-Tang bruciava gli oli sotto un imbuto che convogliava il fumo verso una copertura. Dalla copertura veniva quindi spazzolato via il residuo del fumo che veniva poi miscelato. La sostanza ottenuta veniva utilizzata per una sorta di stampa xilografica oppure impastata a formare bastoncini per scrivere (una sorta di matite). Questo tipo di inchiostro, usato largamente in Oriente per oltre mille anni, veniva esportato in Occidente con il nome di Inchiostro Indiano o "inchiostro di China".





Foto di gruppo